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Fumone
Fumone e' posto su un colle elevato in posizione isolata nella valle del Sacco. Secondo la laggenda, le sue origini risalirebbero ai tempi di Tarquinio il Superbo (V sec. a.C.) che vi si sarebbe rifugiato dopo essere stato cacciato da Roma. In virtu' della sua posizione geografica, assolse nell'antichita' importanti funzioni di controllo della zona, fondamentale per la sicurezza di Roma, soprattutto in tempi di invasioni saracene e normanne. Nel caso di invasioni nemiche, una colonna di fumo veniva innalzata per segnalare a Roma il pericolo. Durante il Medioevo l'inespugnabile castello fu usato come prigione di stato per i nemici della Chiesa, fra cui lo stesso Celestino V, il papa dantesco del "gran rifiuto", del quale ancora oggi si conserva la prigione e la cappella in cui egli si ritirava a pregare. Nel 1588 la famiglia Longhi, discendente di Bonifacio VIII, acquisto il castello dal governo pontificio, trasformandolo in dimora principesca e ne e' tuttora proprietaria. Il caratteristico borgo che circonda il castello e' rimasto quasi immutato dal medioevo. E va segnalata la chiesa COlelgiata di S. Maria Annunziata (1147) che conserva le reliquie del patrono S. Sebastiano e la chiesa della Madonna delle Grazie. |